11/02/2026
2g

Un momento carico di spiritualità e fraternità ha segnato la giornata del 30 maggio scorso, quando la nostra comunità scolastica ha attraversato la Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano. Questo gesto simbolico, profondamente radicato nella tradizione giubilare della Chiesa cattolica, ha rappresentato per studenti, docenti e personale scolastico un’occasione di riflessione, rinnovamento e unione. Del resto il Giubileo del 2025 è stato ufficialmente denominato Giubileo della Speranza dal defunto Sommo Pontefice Francesco, che ha sottolineato un messaggio centrale per il mondo di oggi. Il termine “speranza” richiama il desiderio di un futuro migliore, la fiducia nella misericordia e la volontà di costruire una società più giusta e solidale. La scelta del tema, infatti, riflette l’intento di incoraggiare gli uomini a guardare avanti con ottimismo, nonostante le sfide globali che caratterizzano il nostro tempo, dai conflitti internazionali alle crisi sociali e ambientali.

Animato così dai valori della speranza quali l’accoglienza, la carità, la solidarietà, il dialogo e dopo aver portato a termine un intenso momento di preparazione liturgica, il copioso gruppo del “Maria Immacolata” ha compiuto il passaggio della Porta Santa, simbolo di grazia e perdono.

Questa esperienza, vissuta da un’intera comunità scolastica, assume un significato molto profondo: non solo un cammino di fede, ma anche un momento di crescita e condivisione che resterà impresso nei cuori di tutti i partecipanti.

Al passaggio della Porta Santa ha fatto seguito una partecipata celebrazione eucaristica all’interno della Basilica, presieduta da don Claudio Occhipinti, vicario episcopale della Diocesi di Roma per il Settore Est, che ha incoraggiato studenti e insegnanti a portare nella loro vita quotidiana l’esperienza di questo passaggio simbolico. Inoltre la cerimonia è stata un’occasione speciale di ringraziamento per celebrare il percorso vissuto durante l’anno scolastico 2024-2025. L’omelia del sacerdote ha fatto riferimento alla gratitudine, all’impegno e alla fiducia per il futuro; ha inoltre incoraggiato tutti i presenti a riflettere sui valori appresi, sulle sfide superate e sull’importanza di portare avanti con gioia e speranza ciò che hanno costruito.

Prima della benedizione finale, la coordinatrice didattica della scuola primaria, sr. Marta Lucatelli, ha proferito parole di saluto e di caloroso ringraziamento, accompagnate da un piccolo gesto simbolico: la consegna di una pergamena.

In conclusione, l’opportunità di radunare un’intera comunità scolastica per il Giubileo della Speranza si è tramutata in un’occasione di incontro e riflessione collettiva attorno ai valori fondamentali di questo evento. Dal punto di vista educativo, è stata un momento per studenti, insegnanti e personale scolastico in cui riscoprire il senso di unità, solidarietà e speranza.

Il pellegrinaggio verso una Porta Santa, come quella di San Giovanni in Laterano, non è solo un atto di fede ma un percorso che invita ciascuno a riflettere sul proprio ruolo nella comunità e nella società. Attraversare insieme la Porta Santa è diventato quindi un gesto simbolico che ha rafforzato il senso di appartenenza e di crescita collettiva altresì un modo per trasmettere alle nuove generazioni l’importanza di sperare, di costruire un futuro migliore e di credere nella forza del cambiamento positivo.

L’Educazione è un atto di Speranza!

Insegnante Martina Terrinoni

About The Author