11/02/2026
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In data 15 gennaio 2026, la comunità educante dell’Istituto Maria Immacolata ha vissuto un intenso momento di formazione permanente, a cura di Suor Tiziana Tonini, Superiora Provinciale.

Il Personale scolastico, infatti, si è riunito per approfondire la Lettera apostolica emanata da Papa Leone XIV, dal titolo “Disegnare nuove mappe di speranza”.

S. Tiziana ha iniziato l’incontro con la comunicazione del Decreto della Penitenzieria Apostolica che, in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco D’Assisi, indice uno speciale anno giubilare con annesse Indulgenze plenarie.

L’emozione trasmessa da S. Tiziana durante l’annuncio ha, tempestivamente, condotto la comunità educante in un clima di profonda attenzione per la Grazia che, dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, vedrà qualsiasi chiesa conventuale francescana, o luogo di culto intitolato a San Francesco, trasformarsi in Chiesa giubilare, meta di pellegrinaggio e di riti giubilari.

Pertanto, la nostra Chiesa dell’Istituto, sede giubilare, contribuirà a non far disperdere i benefici spirituali, ancora in atto, dovuti all’appena concluso Giubileo Ordinario della Speranza, dell’anno 2025.

La notizia citata ha introdotto, in modo molto pertinente, la riflessione sulla Lettera Apostolica che S. Tiziana ha, quindi, iniziato ad illustrare, sottolineando, da subito, l’importanza di un’educazione cristiana come «opera corale», in un ambiente educativo «complesso, frammentato, digitalizzato».

Infatti, già dalle sue primissime pagine, la Lettera pone l’attenzione sul “NOI” che caratterizza un’opera corale con preciso riferimento alla Scuola, nostro impegno educativo principale.

Tutti noi educatori, ognuno per il suo ruolo, dobbiamo nutrire la Persona, generando non solo conoscenze e saperi ma, anche e soprattutto, Vita.

La visione empatica del nostro impegno educativo deve essere improntata all’ascolto ed all’accoglienza, mettendo al centro la Persona, con le sue fragilità e peculiarità.

S. Tiziana, pian piano, in un silenzio partecipe e denso di attenzione, ha illustrato con precisione i paragrafi del documento, soffermandosi sempre sul valore della condivisione di un progetto formativo che ci unisce in una “costellazione educativa” attorno alla “centralità della Persona

Questa immagine, particolarmente suggestiva, descrive la pluralità di enti, stili, interventi e mezzi di formazione che brillano come stelle per disegnare una rotta. Non in competizione l’una con l’altra ma orientate a una convergenza che ne amplifichi la portata profetica: un invito a Congregazioni e Istituti a collaborare, abbattendo rivalità e divisioni storiche o identitarie.

La costellazione educativa è formata da qualsiasi persona o strumento che contribuisca alla formazione della Persona. Ognuno rappresenta una propria identità ma, tutti insieme, dobbiamo creare una rete plurale e pulsante.

L’educazione è soprattutto questione di cuore, ovvero di qualità profonda della relazione e dialogo vivo tra docente e discente, tra individuo e mondo. Le tecnologie contribuiscono alla formazione della Persona, come strumenti di crescita, senza creare dipendenza, sostituendosi alla Persona stessa.

Il nostro lavoro quotidiano con gli studenti sia, sempre, guidato dallo spirito di accoglienza ed ascolto degli stessi e dall’attenzione dei loro bisogni.

L’incontro tenuto da S. Tiziana, conclusosi dopo circa un’ora, rappresenta una tappa di approfondimento e riflessione di un percorso educativo già avviato dall’Istituto, ma che vedrà la nostra costellazione educativa, formata dai presenti, arricchire la consapevolezza dell’importanza del proprio ruolo nella Scuola.

La coordinatrice Didattica Rosamaria Lauricella

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