Nella Basilica di San Pietro
L’Anno Giubilare della Speranza, da poco concluso ha visto pellegrine anche le nostre sorelle anziane e ammalate che avevano espresso più volte il grande desiderio di passare la Porta Santa e farsi pellegrine di Speranza. Avevano ascoltato attentamente il pensiero del Papa Francesco che nella Spes non confundit aveva scritto “…tutti siamo chiamati a farci pellegrini di speranza nel momento storico attuale in cui l’umanità è sottoposta ad una nuova e difficile prova che vede tante popolazioni oppresse dalla brutalità della violenza”
Ecco allora, nonostante le loro fatiche e sofferenze, causate dall’età e dalle malattie, hanno voluto testimoniare la loro volontà di vivere la speranza, di annunciarla e di testimoniarla attraverso il pellegrinaggio alla tomba degli Apostoli, rinnovando la loro fede con il gesto dell’attraversare la Porta Santa e lucrare la grazia dell’Indulgenza.
Eravamo nell’ultima decina di dicembre e ormai sembrava impossibile realizzare questo sogno per la difficoltà di affrontare la lunga fila di pellegrini, per il tratto da percorrere a piedi e le difficoltà normali di persone anziane. Ci è venuto incontro il nostro Confessore ordinario P. Luis Rodriguez ofm, un francescano penitenziere della Basilica di San Giovanni in Laterano, il quale si è offerto di accompagnarci e di sollevarci dalle difficoltà. La data scelta è stata il 30 dicembre, una giornata limpida, fredda, ma serena e assolata. Il Padre ci ha dato appuntamento in Piazza del S. Uffizio. Il nostro spostamento è avvenuto con due mezzi di trasporto: il nostro pulmino e uno della Croce Rossa, messoci a disposizione per l’occasione per le sorelle più bisognose di sicurezza. Alcune non vedevano il centro di Roma da anni, ora poi addobbato a festa per celebrazioni natalizie, ha sollevato in loro grande gioia e tanti ricordi degli anni in cui si muovevano per Roma senza nessun problema.
Ecco, arrivate davanti al S. Uffizio, troviamo già il Padre ad attenderci. Ci mettiamo in fila, prendendoci cura le une delle altre e seguiamo il Padre che si fa largo tra la folla mostrando il suo Pass come dipendente vaticano. Abbiamo fatto solo una sosta al posto di blocco per i controlli, ai quali sono state sottoposte soltanto alcune di noi, dopo di che, aprendo una via preferenziale, abbiamo percorso tutto il tratto che ci separava dall’entrata. Ed era necessario questo cammino fatto in spirito di penitenza per preparaci ad attraversare la Porta Santa, gesto che abbiamo fatto con molta devozione e commozione, pregando ciascuna nel suo cuore, in silenzioso raccoglimento.
Varcata la soglia, il Padre ha individuato uno spazio che poteva essere adatto al nostro gruppo per fare la preghiera e ascoltare la Parola di Dio. La Basilica era gremita, i pellegrini avanzavano pregando e cantando. Era commovente vedere persone di ogni razza, lingua e condizione sociale, tutte desiderose di accedere alla misericordia del Signore e ottenere il prezioso dono della Grazia.
Da parte nostra c’è stato molto raccoglimento, abbiamo invocato tutti i santi cantando le litanie e abbiamo sentito vicine tutte le nostre sorelle, in particolare quelle che non hanno avuto la possibilità di essere con noi. Molto commovente l’Atto Penitenziale e lo scambio del dono della pace. Percorrendo poi la navata centrale, onorando l’Apostolo Pietro e cantando, siamo uscite sulla piazza che continuava ad essere gremita di pellegrini.
Il Padre ha desiderato accompagnarci e aiutarci a salire sul mezzo di trasporto, vero fratello disponibile fino alla fine.
Al ritorno le sorelle hanno manifestato tanta gioia per aver incontrato il Signore e la sua misericordia attraverso questo gesto.
Portiamo con noi il seguente mandato di S. Paolo ai Colossesi 2,6-10:
“Ora, come avete creduto che Cristo vi salva, così camminate in Lui, mantenetevi in unione vitale con Cristo. Come alberi che hanno in Lui le loro radici, prendete da Lui il vostro nutrimento, come case che hanno in Lui le loro fondamenta, tenete salda in Lui la vostra fede, tanto da diventare vigorose nella verità che avete imparato.
La vostra fede sia piena di gioia e di gratitudine per tutto ciò che Dio ha fatto per voi”.
Le sorelle della comunità di Centocelle
