Abbiamo accolto con gioia le giovani coppie nel nostro convento qui nella frazione di Montale, ad Arcevia. Gli incontri sono iniziati nel weekend del 22 e 23 novembre 2025 e continuano un weekend ogni uno o due mesi, secondo il programma stabilito. Questi giovani sono guidati da Don Emanuele Piazzai, incaricato della formazione dei ragazzi e delle ragazze nella Vicaria di Ostra, della quale anche noi facciamo parte.
Questi giovani sono quasi tutti educatori nella nostra Diocesi e hanno già vissuto un percorso a livello vicariale e diocesano, seguiti da Don Paolo Vagni, responsabile della pastorale giovanile diocesana. Il loro desiderio è quello di continuare a camminare nella fede come coppie, con l’obiettivo — se questa sarà la volontà di Dio — di formare una famiglia. Questo percorso è stato richiesto esplicitamente dai giovani per ricevere una formazione continua che, anche se non finalizzata immediatamente al matrimonio, offra loro una preparazione solida come coppia.
Per noi questa esperienza di accompagnamento è nuova, ma l’abbiamo accolta con cuore aperto alla Provvidenza del Signore. Prima di iniziare, c’è stata una lunga preparazione con la Superiora Provinciale, Suor Tiziana e il suo Consiglio, che ha reso possibile questa apertura alla Diocesi, ai giovani e a noi per essere parte nell’impegno di edificare famiglie cristiane.
Vivere questa esperienza è per noi commovente. Sappiamo che la Chiesa si fonda sulle ‘piccole chiese’ che sono le famiglie, oggi purtroppo segnate da grandi sfide e fragilità. Vedere questi ragazzi impegnarsi per costruire fondamenta solide è un segno di grande speranza. La loro preparazione getta i ponti necessari per affrontare le vulnerabilità personali e comprendere il dinamismo della coppia, sempre con l’aiuto della misericordia di Dio, per riuscire a capire l’altro con il cuore.
Don Emanuele ha sottolineato alle coppie l’importanza di non perdere mai di vista la meta del loro cammino come figli di Dio, affinché possano rimanere sulla retta via, sia a livello personale che come coppia. Ha invitato ciascuno a fissare sempre lo sguardo sull’Agnello, Gesù Cristo, che ha lavato quelle vesti rendendole candide con il suo sangue, ricordandoci quanto siamo preziosi agli occhi del Signore. Don Emanuele ha approfondito questo concetto attraverso la riflessione del brano dell’Apocalisse (7,9): «Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa… tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide». Questo ci ricorda che la nostra meta finale è l’Eternità.
Lo Svolgimento dell’Weekend
Sabato: Accoglienza e Ascolto. La giornata di sabato è iniziata con l’arrivo dei partecipanti verso le 10:00. Alle 11:00, Don Emmanuele ha tenuto la catechesi, ponendo domande personali e per le coppie. Dopo, tutti sono rimasti in silenzio per la riflessione personale fino alle 13:00, ora di pranzo. Dopo pranzo, c’è stato un breve tempo di riposo per chi ne aveva bisogno, ma si poteva continuare la riflessione come coppia condividendo le proprie riflessioni. Poi, alle 16:30 si sono riuniti insieme per continuare la riflessione data da Don Emmanuele, stabilendo poi il prossimo appuntamento del convegno per giovani coppie. C’è stata anche la condivisione di Meri e Graziano e di Alberto e Chiara, così i ragazzi hanno conosciuto queste due coppie accompagnatrici. Alle 18,30 è seguita la recita dei vespri guidata dai giovani. Alle 19:00 cena, seguita da una piacevole serata di fraternità. La giornata si è conclusa con la recita della Compieta.
Domenica: la S. Messa e la Partenza. La domenica è iniziata con le Lodi mattutine, seguite dalla colazione. Il cuore della mattinata è stato la condivisione in gruppo, un momento prezioso in cui i partecipanti hanno potuto confrontarsi apertamente con le coppie guida e con le suore che erano presenti.
Il culmine spirituale del weekend è stata la Santa Messa nella chiesa di Montale, animata dai canti delle giovani coppie. La celebrazione coincideva con la Solennità di Cristo Re: è stato un momento molto indicato per questo il formativo, con Cristo Re al centro della loro vita di coppia.
Alla fine, dopo il pranzo, l’weekend si è concluso con la partenza dei partecipanti, arricchiti da questa esperienza formativa spirituale e pronti ad affrontare di nuovo la normalità della vita quotidiana.
Questa formazione è un grande dono per le giovani coppie e per noi, che ne facciamo parte per aiutare a costruire il fondamento della loro relazione, mettendo Gesù al centro del loro cammino. Seguendo l’esempio della Sacra Famiglia, dove Lui era il cuore della vita di Maria e Giuseppe, anche queste coppie sono chiamate a fare di Cristo il centro del loro amore.
“Dobbiamo ricordare che nessuno ha un percorso perfetto; tuttavia, scegliere di amare permette alle coppie di ricominciare ogni volta che perdono la strada, mantenendo lo sguardo fisso sull’Agnello e sulla meta della vita eterna. Questo invito è rivolto a tutti noi: fissare sempre lo sguardo sull’Agnello per poter camminare insieme, come veri figli di Dio.”
