18/06/2024

Veglia  ecumenica di preghiera per il sinodo con il Papa

“Invito i fratelli e le sorelle di tutte le confessioni cristiane a partecipare al raduno del popolo di Dio”. Papa Francesco

Sabato , 30 settembre, abbiamo avuto la gioia di partecipare alla veglia di preghiera per il Sinodo, aperta a tutti i fedeli di tutte le confessioni cristiane e svoltasi a Roma insieme con il nostro Santo Padre Francesco, che aveva rivolto l’ invito a tutti i cristiani. E’ molto bello il fatto che il Santo Padre abbia invitato i cristiani di altre confessioni a pregare per la Chiesa Cattolica. La Veglia è stata preparata e organizzata dalla Comunità di Taizé. Insieme con il Santo Padre, c’erano anche il Patriarca Ecumenico Bartolomeo, l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby e altri numerosi rappresentanti di diverse confessioni. Erano presenti anche i partecipanti al Sinodo e la preghiera è coincisa con l’inizio del loro Ritiro Spirituale di tre giorni.
Sr. Victoria ed io ci siamo unite ai gruppi dei giovani, a quelli che erano ospiti della nostra Parrocchia di San Felice e nostri ospiti, nella scuola e che provenivano dalla Svezia e dalla zona di Arezzo e a tutti gli altri giovani e fedeli convenuti in Piazza San Pietro, a pregare, in ascolto e in silenzio.
“Together” è il nome di questo raduno del popolo di Dio riunito “come la comunità cristiana delle origini della Pentecoste”, “come un unico gregge, amato e radunato da un solo Pastore” e “come la grande folla dell’Apocalisse” ha detto il Papa. Insieme per chiedere a Dio di “imparare nuovamente a fare silenzio per ascoltare la voce del Padre, la chiamata di Gesù, il gemito dello Spirito Santo” per il buon esito del Sinodo inteso come un camminare insieme non solo di noi cattolici, ma di tutti i cristiani.
Otto minuti di silenzio “davanti al Signore che è presente” e ci unisce. Otto minuti in cui il Papa, il Patriarca ecumenico ortodosso e l’Arcivescovo di Canterbury insieme agli altri leader e rappresentanti ecclesiali, hanno pregato con circa 18.000 persone tra le quali migliaia di giovani: silenzio e alcuni canti dei Taizé per lodare lo Spirito, a cui il Santo Padre ha voluto affidare i lavori della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi, per una Chiesa sinodale.
Abbiamo ascoltato con molto interesse le parole del Santo Padre il quale ha sottolineato che il silenzio è importante e potente e può esprimere un dolore indicibile, ma anche, nei momenti di gioia, una letizia che trascende le parole. E’ essenziale nella vita dei credenti perché sta all’inizio e alla fine dell’esistenza terrena di Gesù che tace nella notte di Natale e tace sulla croce. In un mondo pieno di rumore non siamo più abituati al silenzio, anzi a volte facciamo fatica a sopportarlo perché ci mette di fronte a Dio e a noi stessi.
Il silenzio è essenziale anche nella vita della chiesa, rende possibile la comunicazione fraterna in cui lo Spirito Santo armonizza tutti punti di vista e noi impariamo ad accoglierci gli uni gli altri, consapevoli che tutti abbiamo qualcosa da testimoniare e da imparare mettendoci insieme in ascolto dello Spirito di Verità.
Tutta la grande assemblea ha pregato chiedendo il dono dell’ascolto per i partecipanti al Sinodo.
Il Papa ha concluso invitando i fedeli a chiedere a Dio, di saper adorare uniti in silenzio, “come i magi”, il mistero di Dio fatto uomo, certi che più siamo vicini a Cristo, più siamo vicini ai nostri fratelli.

Suor Annabel Alera