25/05/2024

Da qualche anno, a causa del Covid, non eravamo più abituate a ritrovarci insieme tra suore di diverse comunità per fare festa: pregare, ringraziare il Signore e gioire dell’essere sorelle e del condividere la stessa vocazione. Perciò, domenica 29 Ottobre, la celebrazione dei Giubilei di Professione di cinque sorelle della nostra provincia è stato un evento accolto con molto entusiasmo.

Abbiamo reso grazie per il 75° di sr. Celina anche se non ha potuto essere presente, il 50° di sr Francesca ed il 25° di sr Myrna, sr Marisa e sr Carlota; a questa gioiosa schiera di festeggiate abbiamo unito anche il Grazie prezioso per gli 80 anni di professione di sr. Clemens, che il prossimo anno compirà 100 anni e i 60 anni di Sr. Chiarangela e Sr. Concettamaria, così per l’occasione si sono ritrovate sorelle di ben quattro comunità: v.le Saffi, Lido dei Pini, Colonnata e anche dell’Asisium dove si trova sr Marisa, che è stata accompagnata da Sr Marta Camerotto, nuova sup. Generale e dal suo consiglio.

L’accoglienza delle molte sorelle intervenute è stata resa più festosa anche per la partecipazione di sr Tiziana che finalmente è ritornata in Provincia.

La Giornata si è trasformata subito in GRAZIE nella celebrazione Eucaristica, quella consueta comunitaria della Domenica delle ore 8.00, così anche la gente che abitualmente viene a pregare con noi ha potuto condividere questo momento di forte testimonianza di vite date a Dio, nella vita evangelica a servizio degli altri.

A presiedere la S. Messa P. Luca Bianchi, OFM cap., ben noto a molte in comunità attraverso le nostre studentesse, essendo Preside dell’Istituto di Spiritualità Francescana presso l’Antonianum.
Ti amo, Signore, mia forza, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore…
Così il ritornello del salmo responsoriale potrebbe sintetizzare il tema di tutta la liturgia, ben intonata a un anniversario di Amore, vissuto nella fedeltà reciproca, perché Dio è Fedele e ci sostiene nella nostra debolezza.

Noi tutte abbiamo sentito il bisogno di rendere grazie a Dio per averci donato queste sorelle e con loro ritrovare la motivazione fontale dello stesso dono di noi stesse a Dio, riaffermandolo con forza.
Il Vangelo che il Signore ci ha indirizzato è stato un mandato: Amerai Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima …e il prossimo come te stesso.
Su questo comandamento, con semplicità, si è pure soffermato p. Luca nella sua Omelia:
è la via maestra che Dio ci indica: essere dono a Lui e ai fratelli più deboli e bisognosi.
Siamo chiamate a donare noi stesse con amore maturo, un amore che passa attraverso il sacrificio e che porta il sigillo della croce. P. Luca ha aggiunto, guardando le festeggiate, un pensiero sulle tante opere buone da loro compiute, il servizio prestato agli altri nella loro missione in 75, 50 e 25 anni: non vanno apprezzate secondo la loro quantità, ma secondo la modalità con cui sono state prestate. Dio non guarda alla lista delle opere compiute, ma alla qualità dell’amore impresso anche nel poco che abbiano potuto fare. Quel che conta agli occhi del Signore è proprio quel livello di maturità dell’amore pieno che sappiamo esprimergli “facendo la Parola”. È tempo di entrare nella logica della restituzione di sé a Dio, regola di vita povera per San Francesco, perché, come lui dice: “Nulla ci appartiene, tutto ci è dato, è dono di Dio e a lui va restituito”. Così saremo davvero povere e ameremo Dio e il prossimo con tutte le nostre forze.

Sr. Floriana Saltarelli