ALLA SCOPERTA DEL MIRACOLO CHE È IN TE
Mi è stato chiesto di incontrare anche un gruppo di ragazzi di un villaggio di nome Cernice sulla via che conduce nel Kosovo, dove tutte le domeniche pomeriggio le suore accompagnano la comunità in una celebrazione che in genere è presieduta da un frate francescano kosovaro, vescovo emerito, che sembra aver adottato questo villaggio. Le suore durante la settimana formano bambini, ragazzi e adulti per i Sacramenti
Incontrare i ragazzi e i giovani in genere è un problema anche nella nostra Italia, pensare poi di affrontarli in una realtà del tutto sconosciuta in cui questi ragazzi vivono e crescono, mi ha lasciato molto perplessa. Ma poi ho ascoltato sr Vangie che mi ha letteralmente assegnato tematiche da toccare e allora ho accettato.
Mi sono stupita della semplicità e vivacità dei membri più spigliati e disinvolti con cui ho potuto comunicare anche un po’ in inglese: per loro era una grande soddisfazione misurare le loro abilità linguistica acquisita a scuola. Qualcuno ha cercato perfino di parlare in italiano, appreso, seguendo la televisione… Che dire? Se i ragazzi sono presi con simpatia e un po’ di leggerezza sono poi abbastanza simili, ma i ragazzi albanesi, diversamente dai nostri, sono risultati veramente assetati di conoscersi. Abbiamo fatto dei giochi a tema in cui si sono studiati un po’ per cogliere meglio le loro qualità su cui investire per sperare, poter sognare in grande secondo il NOME che Dio ha dato e posto in loro. Nell’alternanza di piccole dinamiche e storie a tema, il messaggio è stato recepito volentieri in tutta la sua profondità, secondo l’esperienza di ciascuno, della sua vita familiare. Dal volto di ciascuno si poteva quasi cogliere la realtà di povertà serena o inquieta di qualcuno dei ragazzi, avvezzi al lavoro nell’allevamento degli e nel migliore dei casi anche allo studio. In questa zona mucche e capra puoi incontrarle facilmente a brucare l’erba lungo i fossi, alla sera poi ogni famiglia manda figli o donne a ricondurle alle stalle.
Un paese in cui c’è da imparare a vivere a contatto con la natura indietro nel tempo…forse c’è da riappropriarci di qualcosa! In questo paese dalle rocce facili a sbriciolarsi per la loro permeabilità, alle molte sorgive sotterranee che di tanto in tanto spuntano allo scoperto con effetti magnifici, si sente il bisogno di ritrovare un contatto con la Madre terra che ci accoglie e che San Francesco ha tanto “Laudato” nel suo Cantico delle Creature.
Questa bellezza naturale é parte del tesoro che questi ragazzi portano in sé e che possono raccontare al mondo perso dietro al consumo.
